Romanzo / Narrativa / Thriller
Il Fuoco che non Brucia
È buio a Roma, ma Niccolò, ragazzo cinese di seconda generazione, non può fare a meno di notare qualcosa vicino alla cancellata della Porta Alchemica. Quando si avvicina scopre che quello che sembrava un grande sacco è in realtà un anziano cinese morto. Ma il peggio deve ancora arrivare, perché il cadavere scompare all’improvviso e alla sua morte se ne aggiungono altre. Quello che sta avvenendo all’Esquilino, il quartiere più multietnico della città, è inspiegabile anche per la Polizia ma ad aiutare Niccolò a trovare un senso agli accadimenti è Gaetano Ferroni, ex giornalista sportivo. Nessuno dei due però può immaginare quanto complessa sia la vicenda che…
Il Fuoco che non brucia
-Prefazione-
Niccolò ha ventun anni e studia il violino. Il suo nome è Wong Fei, un cinese di seconda generazione, che si è costruito la sua identità attraverso la sua bravura, la sua autoironia e l’impeccabile accento romanesco. Un’identità forte e verosimile, che viene scossa da quanto gli accade intorno.
Niccolò ha trovato nella musica il modo per conciliare il suo doppio mondo, ma tutto per lui cambia una notte in cui trova il cadavere di un uomo, un anziano cinese, appoggiato alla cancellata della Porta Alchemica, all’Esquilino. Il quartiere più multietnico di Roma è il fulcro dell’intreccio del romanzo che alterna piani storici e luoghi diversi, minuziose descrizioni reali e di fantasia.
E quello che accade nel frattempo sullo sfondo è strabiliante, perché attraverso la penna di Pier Luigi Aymerich riusciamo ad ascoltare le dicerie della gente, a osservare le interazioni non facili tra le diverse comunità, a fare nostre le loro ipotesi degli inquirenti.
Cosa ha a che vedere con l’Esquilino di oggi, con la sua sequenza di delitti, una pattuglia di gesuiti, missionari in Cina, tutti realmente esistiti e piegati spesso all’esigenza narrativa, divenuti astronomi e matematici al servizio dell’Imperatore dalla seconda metà del ‘600? E cosa spinge uno di questi, padre Adam Schall von Bell, eminente studioso e personaggio realmente vissuto a Pechino alla corte dell’Impero Celeste, a tornare a Roma per mostrare a Papa Alessandro VII una scoperta sorprendente e pericolosa?
Questa scoperta si lega in qualche modo con l’Esquilino dove Niccolò, è collegato suo malgrado ad altri omicidi che si susseguono nel giro di pochi giorni. Spaventato il giovane è costretto a chiedere aiuto a Gaetano Ferroni, ex cronista di nera, che non immagina lontanamente che per capire qualcosa dovrà spingersi fino in Kazakistan, rischiando di restare incastrato in un affare internazionale che coinvolge servizi di sicurezza e terroristi dell’Emirato del Caucaso.
Il fuoco che non brucia, quindi, non è solo un giallo, né solo un thriller spionistico, è un romanzo che ci parla di storia, di viaggi, di esoterismo, di culture, di terrorismo, di paure, del senso della famiglia e del legame tra gli esseri umani. Un’opera complessa e articolata, giocata su stili narrativi a contrasto, destinata ad appassionare e divertire un lettore, anche chi non è un cultore del genere.
Breve Biografia
Pier Luigi Aymerich
Per caso sono nato a Genova nel 1951, vivo a Roma praticamente da sempre.
Nella mia vita ho scritto sempre tanto, per gli altri e raramente per me.
Ho iniziato a pensare di scrivere questa storia quattro anni fa, quando sono andato in pensione, approfittando del lockdown.
Ho fatto molti mestieri, in Italia e anche all’estero, e ancora oggi continuo a fare il consulente d’azienda, il mediatore civile e a organizzare eventi culturali…
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Nascita di una copertina
Ecco l’origine della copertina de “Il fuoco che non brucia”. Si noti l’accurata ricerca iconografica. La stampa originale illustra la Crociera del Collegio Romano, allora
“Non c’è correzione, per quanto marginale o insignificante, che non valga la pena di effettuare. Di cento correzioni, ognuna può sembrare meschina e pedante; insieme, possono determinare un nuovo livello del testo”.
(Theodor Adorno, Minima moralia, 1951)
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Il fuoco che non brucia, quindi, non è solo un giallo, né solo un thriller spionistico, è un romanzo che ci parla di storia, di viaggi, di esoterismo, di culture, di terrorismo, di paure, del senso della famiglia e del legame tra gli esseri umani. Un’opera complessa e articolata, giocata su stili narrativi a contrasto, destinata ad appassionare e divertire un lettore, anche chi non è un cultore del genere.
